Progetto "Generiamo Memoria"

L'obiettivo principale del progetto “Generiamo Memoria” è quello di stimolare una riflessione collettiva riguardo ai rapporti di genere e la loro declinazione culturale in alcune Valli del Trentino nel corso della seconda metà del Novecento.

Lo scopo è quello di coinvolgere i ragazzi e le ragazze della Valle dei Mocheni (in particolare il Comune di S.Orsola) di  età compresa tra i 14 e i 18, in un esperimento di “mappatura sociale”, che si tradurrà nella raccolta, elaborazione e presentazione creativa di video testimonianze realizzate intervistando anziani over 60 sulle tematiche connesse alla differenza di genere.

 

Obiettivo primario del progetto è infatti quello di stimolare un dibattito collettivo e condiviso sulle relazioni di genere, la loro influenza nel quotidiano e la loro mutabilità nel tempo. In particolare, si presterà un’attenzione specifica a due fasce di età apparentemente lontane tra loro, e considerate marginali nella società attuale (giovani e anziani) attraverso la costruzione  di un dialogo attivo e partecipato, creando un ponte tra generazioni, dove l’anziano è visto come risorsa del territorio ma anche soggetto attivo di iniziative culturali.

 

Il terzo Obiettivo è quello di valorizzare il ruolo delle donne (e degli uomini) in quando soggetti marginali della storia, ma allo stesso tempo vie di trasmissione della memoria. Si tenterà di valorizzare la rappresentazione e la trasmissione di quelle pratiche tradizionali, familiari e quotidiane, la somma delle quali va a scrivere una storia integrativa rispetto a quella ufficiale, un racconto che sia piu’ propriamente sociale.

 

Da questo punto di vista, si propone di far uscire il dibattito sul genere dal livello specialistico ed universitario per “andare incontro al territorio” (Obiettivo IV), e quindi, renderlo davvero vivo.

Nel corso del progetto infatti, non verranno privilegiati tanto un’espressione ‘accademicamente’ corretta del discorso sul genere, quanto una partecipazione attiva dei beneficiari (anziani e ragazzi), che, con le loro esperienze di vita e le loro aspettative contribuiranno a dare una resa condivisa del progetto.

 

L’originalità del progetto sta nella dimensione ‘dal basso’ dell’iniziativa, che permetterà innanzitutto il confronto intergenerazionale (privilegiando ad esempio la messa in luce di quelle pratiche culturali spesso sconosciute alle nuove generazioni), ma soprattutto  aiuterà a stimolare il dibattito culturale sul tema, ‘aprendo’ il discorso sul genere e permettendo in questo modo a soggetti tradizionalmente ‘ai margini’ (ragazzi ed anziani) di diventare ‘grilletti’ che incentivino il confronto all’interno della comunità.

In questo modo si cerca di rivitalizzare il territorio attraverso i soggetti che lo abitano, contribuendo a formare una memoria collettiva  che potrà costituire un punto di partenza prezioso per futuri confronti.